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Parte Spott 2, il nuovo studio sanitario sulla salute dei residenti vicino ll'inceneritore, voluto dal Comitato locale di controllo.

Con la firma della sindaca della Città metropolitana Chiara Appendino, ldiventa operativa a convenzione per la prosecuzione delle attività del piano di sorveglianza sanitaria e di conoscenza della variazione dello stato di salute della popolazione residente nei pressi dell’impianto di termovalorizzazione di rifiuti di Torino (Programma Spott 2), fra Città Metropolitana di Torino, l’Arpa, l’Asl TO3, l’Asl Città di Torino, l’Istituto Superiore di Sanità e l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte Liguria e Valle d’Aosta.
Nle dettaglio, Spott 2 è la seconda fase della campagna di biomonitoraggio effettuato su due campioni di cittadini residenti sia all’interno che all’esterno dell’area di ricaduta dei fumi dell’impianto a cui saranno affiancate attività di controllo ambientale, epidemiologico, degli ambienti di lavoro e delle matrici alimentari.

E’ previsto inoltre uno studio modellistico di dispersione degli inquinanti realizzato sui dati effettivi di emissione dell’impianto.
Spott 2 avrà una durata di 5 anni, dal 2020 al 2025 e un costo di circa 1.650.000 euro che sarà finanziato interamente dalla società Trm Spa. La prima fase è durata dal 2014 al 2019.
Con la firma del protocollo d’intesa – ha dichiarato Barbara Azzarà, la presidente del Comitato locale di controllo sull termovalorizzatore e consigliera della Città metropolitana di Torino delegata all’ambiente - si avvia la fase operativa dello studio che, mantenendo attivi i monitoraggi nei prossimi anni, consentirà di consolidare le risultanze emerse nella prima fase della ricerca. Il programma ha anche nuove linee di attività, si occuperà delle matrici alimentari, verificando i dati della campagna di biomonitoraggio veterinario realizzata prima dell’avvio dell’impianto, verrà ampliato il monitoraggio del mercurio e si prevede la realizzazione di uno studio di dispersione degli inquinanti che ci aiuterà ad interpretare meglio i risultati dei monitoraggi. Il progetto ha una grande portata scientifica e ha l’unico scopo di tutelare i cittadini e il loro diritto alla salute».

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