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Da aprile a giugno, l’inceneritore ha bruciato 141.922 tonnellate di rifiuti, una quantità in linea con la programmazione annuale, e ha prodotto 30.892 tonnellate di scorie della combustione, 2.802 di ceneri leggere e 2.119 tonnellate di prodotti sodici residui derivati dall’abbattimento dei fumi. Una curiosità riguarda il residuo metallico, cioè il rottame ferroso nascosto nei sacchi dell’immondizia e che viene fuori dopo la combustione: ben 484 tonnellate nel trimestre.

L’impianto ha prodotto energia elettrica per 112.693 Mw vendute alla rete.

Per quanto riguarda gli sforamenti ai limiti delle emissioni, ci sono state sei sforamenti dei limiti orari su un limite annuale di 60 ore. La linea 1 ha conteggiato un supero al mese per un totale di tre superi, che si sommano ai tre già registrati nel primo trimestre, mentre la linea 3 ha fatto registrare tre superi. Da questi dati si capisce come la situazione sia molto migliorata rispetto agli anni passati.

Per quanto riguarda le migliorie, a giugno le tubature del secondo passo fumi sono state rivestite in Inconel, una lega di nichel resistente alla corrosione da acido cloridrico. 

A giugno si è invece provveduto a installare i dispositivi di dosaggio di carbone attivo per fare fronte ai picchi di emissione di mercurio che avevano destato allarme gli anni scorsi.

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