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Il 2 maggio è tornato a riunirsi il Comitato Locale di Controllo sul termovalorizzatore del Gerbido (TO) con un nuovo presidente.

 

Marco Marocco, M5S, vicesindaco metropolitano che ha le deleghe sull’ambiente in Città metropolitana, sostituisce alla presidenza l’ex consigliera delegata metropolitana Elisa Pirro, eletta senatrice nel Movimento 5 Stelle con le elezioni del 4 marzo.

Non è l’unica novità che riguarda la struttura della Città metropolitana di Torino che segue il termovalorizzatore del Gerbido. Hanno lasciato la Città metropolitana la “storica” dirigente del settore ambiente, Paola Molina, e Sandra Beltramo. Al loro posto seguono il termovalorizzatore Massimo Vettoretti (Rifiuti e Aia) e Guglielmo Filippini (Qualità dell’aria e dirigente di Area).

I membri del Comitato hanno discusso della necessità di migliorare la comunicazione verso l’esterno e di attuare un maggiore coordinamento nella comunicazione sul termovalorizzatore, compresi gli studi e i monitoraggi.

Il Comitato ha anche deciso che, in una prossima seduta, sarà invitata l’Isde, Associazione medici per l’ambiente, che sta conducendo un proprio studio, non validato dalle autorità sanitarie, sugli accumuli di metalli nelle unghie di un campione di bambini della zona del termovalorizzatore. A seguito delle notizie circolate sugli sviluppi di questo studio il Comitato chiederà all’Isde di esporre i metodi e i risultati. A questo proposito, il Comitato ha richiamato l’importanza dei monitoraggi ufficiali condotti per conto del Comitato stesso da parte delle autorità sanitarie e delle istituzioni di protezione ambientale; studi che vanno avanti da anni e che non hanno rilevato particolari problemi sanitari e ambientali collegati all’entrata in funzione del termovalorizzatore nel 2014.

Su questo tema, l’Asl To 3 ha relazionato sui risultati dell’ultimo monitoraggio dedicato alla ricerca di contaminazioni da metalli nel sangue e nelle urine dei lavoratori del termovalorizzatore. Lo studio, che, anche in questo caso ha previsto campionamenti sia prima che dopo l’accensione del termovalorizzatore, conclude che, vista l’assenza di ricadute sulla salute dei lavoratori dell’impianto, non saranno necessari nuovi monitoraggi. http://www.dors.it/spott home.php

Un altro studio, quello sulle eventuali contaminazioni nella popolazione residente, sta per vedere pubblicati i risultati relativi al periodo post-accensione. I risultati sono in corso di validazione e saranno presentati appena conclusa l’analisi da parte degli organi di sorveglianza sanitaria. Su tutti i monitoraggi sanitari c’è la supervisione di uno speciale Comitato scientifico, diverso dal Comitato locale di controllo, e, nel gruppo di lavoro è presente anche l’Istituto superiore di sanità.

La riunione del Comitato Locale di Controllo nella sede della Città Metropolitana a Torino
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